Storia, Uso, Composizione e Produzione delle Acque di Colonia ai tempi del soggiorno di Napoleone I° all’Isola di Sant’Elena

L'Empereur Napoléon 1er Jean Marie FARINA

A) STORIA DELL’ACQUA DI COLONIA

 

Nel 1725, JEAN-PAUL FÉMINIS, di origini italiane, si stabilisce a Colonia per preparare e commerciare la sua «ACQUA MERAVIGLIOSA» o «ACQUA DI REGINA» della quale afferma di avere la ricetta di un monaco d’Oriente. Ma, già dal XIV° secolo, questa formula era già preparata al convento SANTA MARIA NOVELLA a FIRENZE, e riscuoteva allora un grande successo. Inoltre, vi è la prova che JEAN-PAUL FEMINIS avesse ben conosciuto una religiosa di questo convento, SAINTE MARIE CLÉMENTINE.

 

 

 

 

L'Empereur Napoléon 1er Madame Du BARRY

JEAN-MARIE FARINA, suo nipote, lo raggiunse a COLONIA per aiutarlo. Cambiarono il nome della loro ACQUA e la battezzarono «ACQUE COLONIESI» o ACQUA DI COLONIA e la distribuirono in tutto il mondo.

 

Nel 1760, L’ACQUA DI COLONIA JEAN-MARIE FARINA venne introdotta in Francia.

 

Il futuro NAPOLEONE I° nacque nel 1769; nello stesso momento, Mme DU BARRY introdusse l’ACQUA DI COLONIA JEAN-MARIE FARINA come profumo da toeletta alla «corte profumata» di Luigi XV (1769-1774).

 

Il successo dell’ACQUA DI COLONIA si amplificherà negli anni che seguirono.

 

 

B)USO DELL’ACQUA DI COLONIA NEGLI ANNI 1770-1820

L'Empereur Napoléon 1er

L’ACQUA DI COLONIA era utilizzata, a quell’epoca, sia INTERNAMENTE che ESTERNAMENTE:


PER INGESTIONE
: Questa formula, elaborata in un convento in virtù delle sue proprietà terapeutiche, come L’ACQUA DI MÉLISSE DES CARMES, è attiva o si suppone esserlo per numerosi disturbi: nausea, vomito, difficile digestione e dispepsia, ulcere e iperacidità gastrica; insufficienza epatica, febbre, reumatismi, scorbuto, spasmi, coliche e infezioni intestinali; per i parassiti intestinali e persino… l’impotenza.

Gli oli essenziali che la compongono sono effettivamente dei potenti antisettici riconosciuti.


PER ASPERSIONE O FRIZIONE
: Per la profumazione del corpo, certamente, ma anche tramite frizione, come antisettico, cicatrizzante e antipruriginoso cutaneo; come stimolante maschile e per il tono muscolare; per il trattamento delle punture di insetti e gli effetti sgradevoli della traspirazione. Inoltre, come antisettico delle vie respiratorie per inalazione delle essenze volatilizzate a contatto con la pelle.

L’ACQUA DI COLONIA era allora molto più di un semplice profumo, il prodotto base di una farmacia personale di uso comune.

 

 

C) COMPOSIZIONE DELL’ACQUA DI COLONIA

Le ACQUE di COLONIA di quest’epoca sono dei prodotti di lusso e di buon gusto, il cui profumo è delicato e discreto.

Sono costituite da un miscuglio di essenze agrumate, labiate e fiorite, con delle infusioni di fiore d’Arancio; il tutto sciolto nello «Spirito di Vino».

Lo «Spirito di Vino» è semplicemente l’alcool etilico.

Galenicamente parlando, sono degli Alcolati, un liquido ottenuto dalla distillazione dell’alcool su una sostanza aromatica o un alcool caricato di principi volatili di una o più sostanze aromatiche. Molti potevano essere trasformati in liquore con l’aggiunta di zucchero.

Erano dei rimedi popolari e ricercati.


Per esempio l’Alcolato di Rosmarino portava il nome di «Acqua della Regina di Ungheria», perché aveva, si diceva, trasformato una principessa settantenne, paralitica e gottosa in una seducente ragazza che fu chiesta in sposa dal Re di Ungheria. Rientra nella composizione dell’«Aceto dei Quattro Ladri».

 

 

L'Empereur Napoléon 1er Raymond LULLE

D) PREPARAZIONE DELL’ACQUA DI COLONIA

La distillazione è l’atto galenico fondamentale per una tale preparazione.

Pour l’ « Esprit de Vin », Raymond Lulle, le « Docteur Illuminé », surnom logiquement non usurpé tant les chercheurs se sont, de tous temps, impliqués personnellement dans leurs travaux, indiqua au XIIIème siècle comment obtenir l’ « Aqua Ardens » : il suffit de mettre du vin dans le bain-marie d’un alambic et de recueillir les premières fractions distillées.

 

Con una nuova distillazione, questo alcool viene corretto, vale a dire che il suo grado è portato a circa 90°, necessari per sciogliere sufficientemente gli Oli Essenziali.

 

 

 

 

 

L'Empereur Napoléon 1er Alambic

Per ottenere gli Oli Essenziali, bisogna immergere alcune piante fresche in 3 parti di acqua bollente nella cucurbita di un alambicco, poi aggiungere immediatamente il capitello e il liquido refrigerante, e distillare fino a quando non si esaurisce l’Essenza. Si ottiene un’acqua aromatica nel vaso di raccolta e può essere rimossa con una pipetta.

 

Infine bisogna mescolare lo «SPIRITO DI VINO» con gli Oli Essenziali in buona proporzione.

Una fabbricazione artigianale di ACQUA DI COLONIA era dunque perfettamente possibile, seguendo questa semplice tecnica, a LONGWOOD da ALI, come ROBINSON CRUSOE ha ricreato, con le risorse locali e qualche oggetto salvato, le condizioni di vita precedenti il suo naufragio.

 

 

Jean-François MARCILLY